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Data: Mon, 12 Feb 2001
15:52:15 +0100
Da: "mauro tommasi"
<S.GIOVANNI VALDARNO -FI-)
Oggetto: Il mio Furbinentreffen 2001
Ed eccomi qui, il grande giorno è arrivato, indosso guanti e
casco mentre ascolto "Lei" che si sta scaldando.
Incredibile! Anche "Lei" sembra accorgersi che un grande fine
settimana sta per incominciare.
Imbocco l'autostrada, l'asfalto scorre veloce, la speranza di
trovare qualche compagnia durante il tragitto non si fa
attendere ed ecco un gruppo di veneziani che si unisce a me (o
io a loro) tutti siamo impazienti di arrivare sulla Costiera
Amalfitana, tutti sappiamo bene che l'organizzazione del
Furbinentreffen ci sta aspettando.
Dopo 4 ore finalmente arriviamo al casello di Castellamare e
con grande meraviglia incontriamo la staffetta che ci scorta
fino alla destinazione finale.
L'Antico Parco del Principe, dove siamo attesi per
l'iscrizione, è veramente bello ed altrettanto bello è vedere
l'arrivo di altri motociclisti provenienti da tutte le parti
d'Italia che, come me, hanno sopportato il freddo pungente pur
di essere qui.
Mentre sono li che guardo un pò in giro incontro un "omino
piccino", (è Silvio provenienza Roma) mi accorgo da subito che
è un motociclista di quelli "veri", non ha, come moltissimi
altri, le manopole e il corpetto riscaldato, per lui la moto è
la moto e non un surrogato dell'auto, non ostenta quello che
ha ma dimostra tutta la sua passione, mi accorgerò solo più
tardi che è matto come un cavallo, ma voi conoscete un
motociclista che non lo sia almeno un pò?
L'amicizia è fatta, il giorno seguente partiamo per il giro di
ricognizione: la Costiera Amalfitana sembra sia stata
inventata proprio per essere percorsa in moto. La giornata
stupenda enfatizza ancora di più il panorama straordinario,
non so dove guardare tante sono le bellezze del luogo, la
macchina fotografica non riesce a smettere di fare il suo
lavoro.
Molto presto la voglia di aprire il gas si fa sentire forte,
ed è durante la cena, organizzata tra l'altro benissimo, che
decidiamo, io e l'amico Silvio, di farlo all'alba del mattino
seguente.
Ore 8,30 traffico inesistente, il tempo di chiudere la visiera
e il suono del bicilindrico quasi al limite rimbalza tra i
muretti che delimitano la strada.
E' fantastico!!!! Non c'è un metro dritto, il cambio è
costretto a lavorare duro e le staccate al limite fanno
sentire campione anche, chi come me, è solo una vecchia
"ciabatta".
Ascoltare il motore mentre chiudo la manopola del gas in
ingresso a una curva da 1° marcia mi fa pensare che tutto
quanto intorno a me sia risucchiato all'interno delle
marmitte, il casco sfiora continuamente i muretti, la lancetta
del contagiri sembra inchiodata vicino alla zona rossa (la
speranza di non centrare un pulman di linea o cercare di non
fare un bagno fuori stagione tuffandosi giù dagli strapiombi è
forte) anche lo strisciare delle marmitte sull'asfalto si
confonde con lo scricchiolio delle articolazioni che, data
l'età avanzata, sopportano a malapena lo stress delle
"pieghe". Tutto mi fa incredibilmente tornare indietro nel
tempo a quando con la mia mitica lambretta facevo lo scemo
lungo i tornanti dell'Appennino Toscano.
Silvio sembra in estasi: vedo ancora il suo sorriso con la
bocca che fa i balocchi con le orecchie, siamo entrambi come
due bambini ai quali hanno appena regalato il trenino tanto
desiderato.
E' straordinario come la passione per la moto faccia sentire
amici due che fino al giorno prima non si erano mai visti.
L'ora di pranzo è arrivata ed eccoci tutti a parlare delle
solite cose, quello che si dice tra motociclisti è sempre lo
stesso ma questa volta, senza dubbio il sapore è diverso: che
sia il limoncello versato a fiumi?
Purtroppo nel pomeriggio il tempo non è clemente con il mondo
delle due ruote, una pioggerellina fine si mischia alla
salsedine depositata sull'asfalto e non ci permette di
visitare ulteriormente la magnifica costa.
La domenica mattina approfittiamo della motosalsicciata per
salutarci, Silvio mi ha appena promesso di venire a trovare i
ragazzi di
WWW.STACCATA.COM
Sento gli altri che, come me, hanno voglia di tornare l'anno
prossimo; dopo tutto, dico io, manca solo un anno all'edizione
del Furbinenetreffen del 2002.
Un lampeggio doppio a tutti Mauro.
E all'organizzazione: SEMPLICEMENTE GRAZIE SIETE GRANDI
p.s. sono stato un po lungo? e pensare che mi sono pure
trattenuto.
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